
Una piscina fuori terra, che sia tubolare o autoportante, svolge perfettamente la sua funzione di bacino rinfrescante. Il suo punto debole rimane l’estetica: pareti in PVC a vista, tubi metallici visibili, liner che stona con il resto del giardino. Rivestire il contorno della vostra piscina fuori terra permette di correggere questo scostamento visivo proteggendo al contempo la struttura dai raggi UV, che degradano la plastica nel corso delle stagioni.
Le dieci tecniche che seguono coprono materiali, budget e livelli di difficoltà variati. Ognuna si adatta a un tipo di bacino e a uno stile di giardino diverso. Per esplorare altre idee, troverete delle idee di rivestimento per piscine fuori terra su Les Bricoleries de Nanie che completano bene questa selezione.
1. Rivestimento in doghe di legno composito su struttura

Il legno composito combina l’aspetto del legno naturale con una resistenza superiore all’umidità e ai funghi. A differenza del pino trattato in autoclave, non richiede né impregnante né saturatore annuale.
La posa si basa su una struttura in listelli fissati al suolo o zavorrati, su cui le doghe si incastrano orizzontalmente. Questo sistema consente di smontare il rivestimento a fine stagione se la piscina viene riposta in inverno. Preferite doghe il cui colore si avvicina a quello della vostra terrazza esistente per creare una continuità visiva.
2. Canne di bambù naturale arrotolate attorno al bacino

Le canne di bambù rimangono la soluzione più rapida da mettere in atto. Un rotolo si fissa direttamente sui montanti tubolari con l’ausilio di fascette o filo di ferro plastificato.
Il risultato è immediato e il costo molto accessibile. Il principale limite è la durabilità: esposto alle intemperie, il bambù ingrigisce in una o due stagioni. Un trattamento con olio di lino ne prolunga la durata. Per un effetto più denso, raddoppiate le canne con un frangivista in tessuto dietro.
3. Pannello in resina intrecciata effetto rattan

I pannelli in resina intrecciata riproducono l’aspetto del rattan senza temere l’acqua né i raggi UV. Vengono venduti in moduli rettangolari che si incastrano o si avvitano su una struttura leggera.
Questo materiale è particolarmente adatto ai giardini dove l’arredamento da esterno è già in resina intrecciata: l’insieme crea un’atmosfera coerente. La pulizia avviene con un getto d’acqua. L’unico neo è che la rigidità dei pannelli si adatta male alle piscine rotonde, dove le canne flessibili rimangono preferibili.
4. Terrazza rialzata in legno con accesso alla spiaggia

Costruire una terrazza rialzata a livello del bordo trasforma radicalmente l’aspetto di una piscina fuori terra. Il bacino sembra semi-interrato, e lo spazio circostante diventa un vero angolo relax con lettini o salotto da giardino.
Questo tipo di allestimento richiede una struttura portante solida (plinti in cemento, travi, pavimento in pino classe 4 o composito). Il cantiere richiede generalmente un weekend per un fai-da-te esperto. Ricordate di prevedere un’apertura di accesso per raggiungere il filtro e i raccordi senza smontare il deck.
5. Fioriere alte vegetali in periferia

Disporre delle fioriere in legno, metallo o fibra attorno alla piscina crea uno schermo vegetale che maschera le pareti portando colore. Graminacee ornamentali, lavande o agapanthus funzionano bene in pieno sole.
Il vantaggio rispetto alle piante a terra: controllate la distanza tra le radici e il liner, e potete spostare i vasi se la piscina cambia posizione. Assicuratevi che l’altezza delle fioriere copra almeno i due terzi della parete per un effetto realmente mascherante.
6. Graticcio in legno con piante rampicanti

Un graticcio fissato su pali piantati a pochi centimetri dalla parete serve da supporto per le piante rampicanti (gelsomino stellato, caprifoglio, passiflora). In una stagione di crescita, il fogliame copre il graticcio e nasconde completamente il bacino.
Questa opzione produce un risultato molto paesaggistico, ma richiede pazienza e un’irrigazione regolare il primo anno. Mantenete uno spazio di ventilazione tra il graticcio e il PVC per evitare accumuli di umidità contro la parete.
7. Rivestimento in pietra ricostituita clipabile

Le lastre di rivestimento in pietra ricostituita incollate su un supporto rigido (pannello OSB idrorepellente o PVC alveolare) conferiscono un aspetto minerale di alta gamma. Il risultato imita la pietra secca o il muretto provenzale.
Il peso rimane moderato grazie allo spessore ridotto delle lastre. Il fissaggio avviene con colla polimerica adatta per esterni. Questa soluzione è adatta per piscine che rimangono in posizione tutto l’anno, poiché lo smontaggio è meno semplice rispetto a un rivestimento clipabile.
8. Telo ombreggiante e pergola addossata al bacino

Il rivestimento non si limita alle pareti. Un telo ombreggiante triangolare o una pergola leggera in alluminio installata sopra il bacino struttura lo spazio e gli conferisce un’identità di zona relax a tutti gli effetti.
Il telo filtra i raggi UV, riduce l’evaporazione dell’acqua e limita la caduta delle foglie nel bacino. Fissatelo su pali ancorati nel terreno o su un muro vicino, mai sulla struttura della piscina stessa che non sopporterebbe la tensione.
9. Prato sintetico posato in spiaggia periferica

Un tappeto di prato sintetico tagliato a forma del bacino crea una spiaggia morbida e pulita attorno alla piscina. Evita il fango nei giorni di pioggia e rimane piacevole sotto i piedi nudi, a condizione di scegliere un grammaggio sufficientemente denso.
Posatelo su un geotessile per rallentare la ricrescita delle erbacce. Il prato sintetico non maschera le pareti, ma trasforma lo spazio a terra in un vero angolo paesaggistico, soprattutto se combinato con un rivestimento o fioriere in periferia.
10. Frangivista stampato con motivo legno o vegetale

I teli frangivista stampati imitano il legno, la siepe di alloro o il muro di pietra. Si fissano con occhielli sui tubi della piscina e si rimuovono in pochi minuti.
Il budget è il più basso di tutte le opzioni elencate qui, e la scelta dei motivi si è notevolmente ampliata negli ultimi anni, con stampe ad alta definizione che ingannano l’occhio a pochi metri. Tuttavia, il telo si usura più rapidamente rispetto ai materiali rigidi: prevedete una sostituzione ogni due o tre estati a seconda dell’esposizione.
Ogni tecnica presentata risponde a un budget, un livello di fai-da-te e uno stile di giardino diversi. Le soluzioni smontabili (canne, frangivista, resina intrecciata) sono adatte per piscine riposte in inverno, mentre la terrazza rialzata o il rivestimento in pietra si rivolgono a bacini installati tutto l’anno. La scelta più efficace consiste spesso nel combinare due approcci, ad esempio un rivestimento composito sulle pareti visibili e un prato sintetico a terra, per ottenere un allestimento coerente senza moltiplicare i cantieri.